Regolamento di Istituto
ART. 1
- Tempo Scuola
I vari indirizzi presenti nell'Istituto hanno un tempo scuola dalle 30 alle 35 ore escluso il tempo mensa.
La scansione oraria ha una parte comune a tutti gli indirizzi ed una variabile.
La parte comune riguarda l'entrata e l'orario del mattino di tutte le classi:
ore 8,25 à prima campana - gli alunni raggiungono la propria classe
ore 8,30 à inizio I^ ora di lezione
ore 9,25 à inizio II^ ora di lezione
ore 10,20
à inizio III^
ora di lezione
ore 11,15/11,30
à intervallo
ore 11,30 à inizio IV^ ora di lezione
ore 12,25 à inizio V^ ora di lezione
ore 13,20 à uscita degli alunni che usufruiscono dei trasporti
ore 13,30 à termine orario del mattino per tutti gli altri gli alunni
Orario dell'intervallo mensa e delle lezioni pomeridiane:
ore 13,30/14,25 à mensa ed interscuola per coloro che restano a pranzo a scuola
ore 14,20 à rientro in classe (anche per coloro che pranzano a casa)
ore 14,25 à inizio I^ ora di lezione pomeridiana
ore 15,25 à inizio II^ ora di lezione pomeridiana
ore 16,20 à inizio III^ ora di lezione pomeridiana
ore 17,20 à termine lezioni
orari
per l'indirizzo musicale
L'orario pomeridiano consta di tre ore di lezione: due ore di musica d'insieme e un’ora di lezione di strumento svolta singolarmente con il docente di strumento.
ART.
2 -
Ingresso alunni
Gli alunni al mattino entrano in classe dalle 8,25 alle 8,30.
L'insegnante della prima ora è responsabile degli alunni dal momento in cui essi entrano in classe.
Gli alunni che entrano dopo le 8,30 sono ammessi in classe su decisione del preside o del docente delegato. Dopo cinque ritardi i genitori sono informati dei ritardi ed invitati a far rispettare gli orari ai figli.
Gli alunni che arrivano in anticipo ed entrano nell'atrio sono tenuti a rimanervi: è quindi fatto loro divieto, per motivi di sicurezza e vigilanza, di uscire nuovamente.
Solo gli alunni che pranzano alla mensa sono ammessi a frequentare le attività di interscuola.
Pertanto al pomeriggio gli alunni che pranzano a casa rientrano nel cortile della scuola solo al suono della campana della prima ora delle lezioni pomeridiane e sono tenuti ad arrivare puntualmente.
Gli alunni che fanno strumento devono attendere l'inizio della loro ora nell'aula del proprio insegnante.
E' fatto divieto a tutti gli alunni che hanno terminato la propria lezione di trattenersi nei locali della scuola a meno di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico su richiesta della famiglia.
ART. 3
- Uscita
alunni
L'insegnante dell'ultima ora, precede e accompagna la classe
all'uscita e mantiene la responsabilità degli alunni fino a che essi
si trovano entro l'atrio della scuola.
Alle ore 13,20 suona la prima delle due campane di uscita: dopo la
prima escono tutte le classi che si trovano al piano terreno
(comprese quelle che hanno svolto l'ultima ora in palestra o in un
laboratorio) e tutte le classi nei corridoi piccoli del primo piano,
dopo la seconda campana (ore 13,22) escono tutte le altre classi del
II piano. Al pomeriggio tutte le classi escono contemporaneamente
alle 17.20.
Il docente che ha una parte degli alunni che rimangono a mensa per
le lezioni pomeridiane, accompagna all’uscita gli alunni che escono,
assicurandosi che nell’atrio sia presente un custode a cui affidare
la momentanea
sorveglianza di coloro che restano in classe, e ritorna poi
nell’aula a sorvegliare questi ultimi fino alle 13.30.
L'insegnante che fa supplenza alla quinta ora si informerà se
nella classe ci sono alunni che rimangono a mensa. In tal
caso si atterrà alle indicazioni sopra esposte.
ART. 4 -
Comportamento a scuola
Il comportamento di adulti ed alunni a scuola è indicato
nell’allegato “Regolamento di disciplina” che fa parte integrante
del presente regolamento.
ART. 5
- Rapporti
scuola-famiglia
E' compito di tutte le componenti della scuola, preside, docenti,
non docenti, alunni, genitori, tendere a garantire rapporti di vera
collaborazione.
Gli alunni sono tenuti a comunicare ai genitori gli avvisi della
scuola, comprese le eventuali note disciplinari e/o didattiche, ed a
riportare sollecitamente le firme di presa visione fatte dai
genitori.
Se note e comunicazioni non vengono firmate entro tre giorni gli
insegnanti possono richiedere un sollecito ufficiale.
Gli alunni possono telefonare alle famiglie solo per motivi di
salute recandosi in segreteria con il permesso del docente. Durante
l'orario delle lezioni non è permesso ai genitori portare materiale
scolastico e/o merende.
La scuola garantisce il ricevimento mattutino delle famiglie con
cadenza bisettimanale e il ricevimento pomeridiano due volte l'anno.
In caso di necessità la scuola convoca la famiglia per lettera e/o
per telefono.
Se la famiglia per seri motivi non è in grado di poter usufruire dei
giorni di ricevimento previsti può richiedere e concordare con la
scuola altri momenti di incontro con i docenti.
La scuola garantisce inoltre la disponibilità dei suoi locali per
incontri (assemblee, riunioni indette dai rappresentanti dei
genitori) tra le famiglie, tra famiglie ed insegnanti, tra famiglie
ed il preside con il solo vincolo della richiesta al preside almeno
5 gg. prima dell'incontro per la predisposizione del servizio.
Il ricevimento delle famiglie da parte del Dirigente Scolastico è
sempre possibile su appuntamento, in caso di mancanza di preavviso è
comunque concesso a meno di impedimento per motivi di servizio.
ART. 6
- Consiglio
di classe
Il consiglio di classe si riunisce durante l’anno, per un numero di
incontri stabilito secondo il piano predisposto e deliberato dal
Collegio Docenti.
I
Consigli di classe hanno, di norma, una durata tra 1h e 1h 30m.
I
genitori, rappresentanti di classe, sono regolarmente convocati a
partecipare ai Consigli, a partire dal mese di Novembre, con
esclusione dei consigli precedenti gli scrutini e degli scrutini
stessi
Il Consiglio di classe può essere convocato in via straordinaria dal
Dirigente Scolastico per sua diretta iniziativa e anche, su
richiesta, della maggioranza, su istanza dei genitori rappresentanti
di classe.
Quando è prevista la loro partecipazione, i rappresentanti dei
genitori sono presenti per 30 minuti collocati di norma al termine
della fase riservata ai soli docenti. In occasione del consiglio di
novembre, viene presentato ai genitori nelle sue linee generali il
Piano di Lavoro del Consiglio di classe con particolare riguardo
alla definizione degli obiettivi formativi sui quali saranno
progettate specifiche unità di apprendimento.
I
consigli di classe si devono attenere all'ordine del giorno e
rispettare l'orario stabilito; nel caso in cui vi siano problemi
particolari, la durata degli stessi può essere preventivamente
modificata.
ART. 7
-
Provvedimenti disciplinari
Il provvedimento disciplinare viene impartito dalla scuola solo in casi particolari e dopo aver esercitato tutte le azioni possibili per mutare i comportamenti dell'alunno.
Per l’erogazione dei provvedimenti la scuola si dota di un apposito
regolamento di disciplina allegato in calce al presente regolamento
di cui è parte
integrante.
ART. 8
-
Giustificazioni degli alunni
I libretti delle
giustificazioni vengono consegnati personalmente ai genitori o a
chi, in loro vece, è affidato l'alunno.
Le assenze devono essere giustificate il giorno successivo
all’assenza all'insegnante in servizio alla prima ora.
Dopo tre giorni di ritardo gli insegnanti della prima ora provvedono
a far avvertire le famiglie.
Le assenze degli alunni che risultino essere di 5 gg (anche se fra
questi vi è una festività) o superiori devono essere accompagnate da
certificato medico.
In caso di assenza per motivi di famiglia, se questa è stata
preventivamente dichiarata non è necessario il certificato medico;
nel caso non sia stata preavvisata è necessario un certificato
medico attestante che l'alunno non ha malattie infettive in atto e
che può frequentare regolarmente le lezioni.
Gli alunni assenti per sciopero dei mezzi di trasporto devono
portare la giustificazione.
In caso di sciopero del personale della scuola (docente e/o non docente) le famiglie saranno informate del servizio assicurato almeno due giorni prima e quindi gli alunni assenti dovranno regolarmente giustificare.
ART. 9
- Entrata
in ritardo - Uscita anticipata
Le entrate in ritardo e le uscite anticipate dovranno avvenire solo per provati motivi e, tranne casi particolari, dovranno avere carattere occasionale ed essere motivate sull’apposito libretto giustificazioni.
Le giustificazioni per ritardi d'entrata ed anticipi di uscita
devono essere controfirmate dal preside, da un suo collaboratore o
da un insegnante delegato.
Per l'uscita anticipata è necessario che l'alunno sia affidato ad un
familiare maggiorenne;
in caso di assoluta impossibilità da parte dei familiari, l'alunno
può essere lasciato uscire previo accertamento per le vie brevi
della volontà della famiglia, se prelevato da un conoscente delegato
dalla stessa.
In caso di assenza di un docente e nell'impossibilità di assicurarne
la sostituzione, gli alunni possono entrare dopo od uscire prima se
le famiglie, preventivamente avvisate, hanno firmato l'avviso della
scuola e vengono a prenderli personalmente.
Nel caso di malessere da parte di un alunno saranno avvisati i
genitori e con loro saranno concordate la permanenza o meno a scuola
e le eventuali modalità di accompagnamento.
In caso di irreperibilità dei genitori, se ritenuto necessario, la
scuola richiede l'intervento medico attraverso il servizio del 118.
La decisione di ricorrere al servizio medico spetta al Dirigente
Scolastico o, in sua assenza, nell'ordine al Collaboratore vicario,
all’altro collaboratore
, all'insegnante più anziano in servizio.
ART. 10 -
Scioperi ed assemblee
sindacali
In caso di conflitto sindacale la scuola comunica alle famiglie
degli alunni, almeno due giorni prima dello sciopero, modi e tempi
di erogazione del servizio scolastico durante lo sciopero stesso. La
scuola altresì comunica con lo stesso anticipo scioperi relativi a
servizi comunali (trasporti, mensa, vigilanza e accompagnamento
alunni portatori di handicap) collegati con la scuola.
La scuola adotta la stessa procedura in caso di assemblee sindacali
in orario di lavoro svolte dagli operatori scolastici o da quelli
dei servizi comunali collegati.
ART. 11 -
Intervallo - Mensa - Interscuola
L'intervallo si effettua dalle 11,15 alle 11,30.
Gli alunni dovranno svolgere l'intervallo in classe o nel corridoio
antistante la propria classe; l'accesso ai bagni viene consentito a
piccoli gruppi.
I
docenti, durante
l'intervallo, staranno alla porta dell'aula per sorvegliare i propri
alunni e la zona del corridoio antistante la classe.
I
docenti della 3^ ora (compresi gli insegnanti di sostegno e di
alternativa alla religione cattolica) sono responsabili della
vigilanza degli alunni durante lo svolgimento della ricreazione.
I
bagni durante l'intervallo sono vigilati dal personale ausiliario.
La mensa inizia alle ore 13,30 e termina alle ore 14,00 circa.
Gli alunni si recano alla mensa accompagnati dai docenti incaricati
della vigilanza.
Ai docenti incaricati è attribuita la sorveglianza o sul proprio
gruppo classe o su gruppi di alunni fino ad un massimo di trenta
unità.
Durante l'interscuola gli alunni sono vigilati dal docente che li ha
accompagnati a mensa.
ART. 12
- Cambio
dell'ora - Allontanamento di un docente dalla classe
Al cambio dell'ora gli alunni non possono uscire dalla classe senza
autorizzazione né sono consentiti giochi o attività diverse dalle
lezioni.
Per limitare i problemi di controllo delle classi nel cambio
dell'ora i docenti sono tenuti ad attenersi alle seguenti regole:
a)
gli insegnanti che prendono sevizio nelle ore successive alla prima
devono trovarsi alla porta della classe al momento del suono della
campana
b)
gli insegnanti che hanno libera l'ora seguente rimangono in classe
fino all'arrivo del collega
c)
gli insegnanti che devono cambiare di piano o di corridoio possono
affidare la classe al personale ausiliario presente al piano e/o nel
corridoio.
Qualora un docente abbia la necessità di allontanarsi dall'aula
durante le lezioni oppure debba accompagnare alcuni alunni
all’uscita, la classe o il gruppo di alunni devono essere da lui
affidati ad un collaboratore scolastico.
ART. 13
- Attività
sportive
-
Accesso alla palestra e agli altri impianti
Gli alunni che devono recarsi in palestra (o in altri impianti
sportivi quali piscina e campo di atletica) aspettano in classe
l'insegnante di educazione fisica che deve accompagnarli. Il rientro
dagli stessi impianti avviene sempre con la vigilanza dello stesso
docente.
ART. 14
- Uso
laboratori - aule speciali
L'accesso ai laboratori ed alle aule speciali è consentito agli
alunni solo se accompagnati dagli insegnanti.
Il preside od un suo delegato all'inizio dell'anno predispone
l'orario di utilizzazione di laboratori ed aule speciali, tali orari
vengono affissi alle relative porte.
ART. 15
-
Biblioteca
L'utilizzazione della biblioteca è regolata dalle seguenti
disposizioni :
-
l'orario per accedere al prestito viene stabilito all'inizio di ogni
anno scolastico
-
ogni classe dovrà avere un'ora settimanale a disposizione
-
il prestito, per singoli alunni, sarà consentito anche in altre
fasce orarie che verranno comunicate sempre all’inizio dell’anno
-
la consultazione e la libera lettura sono organizzate secondo le
disposizioni dell'apposito regolamento
che viene affisso nelle classi e distribuito agli insegnanti
all'inizio dell'anno.
-
i docenti di lettere all'inizio dell'anno sono tenuti a illustrare
agli alunni il significato delle indicazioni bibliografiche
riportate sulla costola del libro, le modalità di accesso al
prestito, quelle di consultazione delle opere e, in particolare,
come prelevare e riporre un libro nelle scaffalature in modo
corretto.
ART. 16
- Apertura
segreteria
La segreteria è aperta al pubblico (compreso il personale e gli
alunni) con i seguenti orari:
segreteria didattica e
segreteria EDA = dal lunedi’ al venerdi’ ore 8.00 - 8,30 e 11,00
-12.00
il sabato ore 8.00 – 8.30 e
11.00- 13.00
segreteria amministrativa= dal lunedì al sabato ore 11,00 – 12,00
Certificati di servizio
- i certificati di servizio vengono rilasciati entro un termine
massimo di 30 giorni dalla richiesta.
Documentazione ex L. 241/92 -
La consultazione degli atti consentiti
è sottoposta alla sola richiesta motivata e indirizzata al DS
che ne verifica la congruenza a termini di legge, ed è assicurata
entro 30 gg dalla richiesta. La consegna di fotocopie del materiale
è soggetta alla corresponsione del pagamento delle spese di
riproduzione ed è assicurata entro 10 gg dalla firma di
autorizzazione del DS
ART. 17 -
Collaboratori scolastici
I
collaboratori scolastici sono tenuti ad essere presenti ai piani e
nelle sedi loro assegnate, così da essere disponibili a improvvise
necessità di sorveglianza delle classi, al controllo degli accessi
ai servizi, ai turni di sorveglianza al cambio di ora loro indicati.
ART. 18 -
Norme comportamentali integrative
a-
non
è ammesso l’uso dei telefoni cellulari durante l’attività didattica
da parte di insegnanti, operatori e genitori;
gli alunni possono detenere senza usarlo il cellulare a
scuola solo se i loro genitori ne hanno fatta specifica richiesta
scritta, impegnandosi a tenere l’apparecchio spento nello zaino, in
modo da poterne disporre soltanto prima dell’entrata e all’uscita
dall’edificio scolastico.
b-
durante
le gite l’uso del telefono cellulare deve essere moderato e
regolamentato;
c-
E’
proibito fumare il tutti i locali dell’Istituto (L.584/75 modificata
L.448/01 e L.311/04)
d-
le
ore di supplenza sono comunque ore di lezione; gli alunni quindi
sono tenuti a rispettare le indicazioni di lavoro dell’insegnante
incaricato della supplenza;
e-
i
genitori che avessero esigenze, anche urgenti, di parlare con gli
insegnanti o con i propri figli devono presentarsi in portineria e
seguire le indicazioni che saranno loro fornite, non è loro permesso
spostarsi autonomamente per i locali della scuola;
f-
il comportamento degli alunni durante l’intervallo deve essere
corretto e responsabile: non sono ammissibili corse, urla, giochi
pericolosi;
g-
durante
l’interscuola gli insegnanti si distribuiscono negli spazi esterni
e/o interni, tranne che nel cortile antistante l'entrata, in modo da
assicurare il più ampio controllo degli alunni a loro affidati e
degli altri che si trovano nella loro zona;
h- gli insegnanti che, durante le ore di lezione, portano gli alunni nel campino adiacente alla scuola, devono controllare il comportamento dei ragazzi per non disturbare il lavoro delle classi che si affacciano sul retro.
COMPORTAMENTO
L’Istituto consegna ai genitori, al momento dell’iscrizione, il PATTO EDUCATIVO di CORRESPONSABILITA’ e il REGOLAMENTO di DISCIPLINA ai sensi del DPR 249 del 1998 e successive modificazioni.
INICAZIONI GENERALI
Il
comportamento degli adulti (Dirigente Scolastico, docenti, non
docenti) nei confronti degli alunni deve essere improntato a:
-
-consapevolezza del ruolo educativo e formativo della scuola e di ogni suo componente
-
-rispetto per l'alunno e per i suoi diritti (diritto al rispetto personale, dei suoi tempi di apprendimento, delle sue opinioni, dei suoi interessi e del suo tempo libero)
Da
parte loro, gli alunni a scuola dovranno tenere un comportamento:
-
-educato e rispettoso nei confronti degli insegnanti, del personale non docente e di tutti gli adulti
-
-tollerante, solidale ed amichevole nei confronti di compagne e compagni
-
-rispettoso delle strutture e dei sussidi didattici
La scuola interverrà in tutti i casi
in cui tali aspetti relazionali fondamentali dovessero non essere
rispettati.
1.
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e
tendono al consolidamento
del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti
corretti all'interno della comunità scolastica.
2.
La responsabilità disciplinare è personale.
3.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni in
relazione al comportamento tenuto
4.
Le sanzioni disciplinari, a seconda della gravità del
fatto, sono comminate dagli insegnanti, dal Dirigente Scolastico o
da appositi organi collegiali (Consiglio di classe e Organo di
disciplina).
5. Nei casi in cui il comportamento di un alunno risulti particolarmente offensivo o addirittura violento nei confronti di insegnanti, del personale non docente e/o di compagni, l'insegnante può, a suo giudizio, chiedere l'intervento degli organi collegiali o segnalare l'infrazione con un rapporto nel registro di classe che necessariamente viene trasmesso al Dirigente Scolastico.
5.a)
Per comminare la sanzione di
sospensione dell’alunno, e cioè il suo allontanamento per
almeno due giorni dalle lezioni a seguito di infrazioni di grave
entità, il Dirigente Scolastico, su propria iniziativa e/o su
richiesta del docente che ha fatto il rapporto sul registro di
classe, convoca in seduta straordinaria il Consiglio di Classe per
definire la durata e il periodo di sospensione.
5.b)
In tutti gli altri casi, il Dirigente Scolastico individua la
punizione più adeguata da impartire, in accordo con docenti del
Consiglio di Classe, che
dovrà consistere nel far
svolgere
all’alunno attività
di natura riparatoria e risarcitoria e comunque di utilità
per la collettività scolastica.
6.
E’ facoltà del Dirigente Scolastico o del Consiglio di
classe, su proposta di almeno tre membri o di tre genitori,
richiedere l’intervento dell’Organo
di disciplina, al
verificarsi
di atti e d’infrazioni di
particolare gravità che investano aspetti educativi generali della
Comunità scolastica. L’Organo
di disciplina, nominato
dal Consiglio di Istituto, è costituito da tre membri: un Genitore,
un Docente, Dirigente Scolastico.
7.
Nel caso di atti di minore entità, ma comunque contrari
al corretto comportamento, l'insegnante potrà segnalare gli stessi
utilizzando il registro di classe per un rapporto o il libretto
scuola-famiglia o comunicando con la famiglia per mezzo del diario
scolastico.
8.
Il comportamento non corretto tenuto dagli alunni nelle
visite guidate o nei viaggi d'istruzione è sanzionato con le stesse
modalità previste per le infrazioni compiute all'interno della
struttura scolastica. Ciò vale anche per gli eventuali danni
materiali arrecati.
9.
Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alle
infrazioni disciplinari e tengono conto della situazione personale
dello studente.
10.
Il temporaneo allontanamento dello studente dalla
comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o
reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai
quindici giorni.
11.
Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per
quanto possibile, un rapporto con lo studente
e con i suoi genitori, tale da preparare il rientro nella
comunità scolastica.
12.
Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante
le sessioni
d'esame sono inflitte dalla Commissione d'esame e sono
applicabili anche
